Il Bonus Sud, inserito nella Legge di Bilancio 2020, è in fase di scadenza, essendo fissata al 31 dicembre 2020 l’ultima data per accedervi. Il Bonus prevede l’incentivo a fondo perduto per le imprese, nella forma di credito d’imposta che acquisiscono macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive, già esistenti o da costituirsi, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e nelle zone assistite di Abruzzo e Molise.

Nel dettaglio l’agevolazione riguarda i beni strumentali nuovi acquisiti, anche a titolo di locazione finanziaria, nell’ambito di un progetto di investimento iniziale. Tra gli esempi possiamo citare la creazione di un nuovo stabilimento, l’ampliamento del volume di uno esistente, la diversificazione della produzione di nuovi prodotti, cambiamenti nei processi produttivi.

Nelle zone assistite (Abruzzo e Molise) gli incentivi possono essere concessi solo per un investimento iniziale a favore di una nuova attività economica. L’accesso al regime è condizionato ad una comunicazione dell’impresa all’Agenzia delle Entrate, chiamata ad autorizzare la fruizione.

E’ necessario seguire le indicazioni dell’amministrazione finanziaria. M&S è in grado di seguirvi passo dopo passo per adempiere a tutte le fasi (valutazione compensazioni effettuate, calcolo quote di credito, valutazione investimenti traslati, quote di credito oggetto di rettifica).

La fruizione del credito d’imposta può essere utilizzata anche per due misure ulteriori, che si integrano sul bonus Sud: il “credito d’imposta sisma” e il “credito d’imposta Zes(quest’ultima prorogata al 31 dicembre 2022).

Alcuni settori sono esclusi da queste agevolazioni: industria siderurgica, carbonifera, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, della produzione e distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche, nonché nei settori creditizio, finanziario e assicurativo.